SPETTACOLI
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Festival di Roma: il cinema, ostaggio della politica
«Il braccio di ferro sul futuro del Festival di Roma che si sta consumando tra i rappresentanti delle istituzioni conferma una volta di più, e purtroppo, come nulla sia cambiato nell'atteggiamento invasivo e arrogante della politica nei confronti del cinema». Sulle pagine di Liberazione in pdf l'articolo di approfondimento di Boris Sollazzo
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Venditti: Giustizia sociale e libertà, da qui dobbiamo ripartire
Il cantautore romano parla del suo ultimo album, Unica, e dell'Italia attuale
Antonello Venditti, Trastevere, un caffé e un paio di sigarette fumate di nascosto dal barista che fa finta di non vedere. A parlare di Unica, il suo ultimo album che sembra rispecchiare al meglio la sua storia e il suo presente, e di Italia, di politica, di calcio, di tutto. “Il maestro dei maestri” lo chiama uno, stringendogli la mano. Si schernisce, sorride. Entusiasta della sua musica e di poter dire la sua senza paletti. Intervista ad Antonello Venditti di Boris Sollazzo
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Parola di Clooney: in politica ci si sporca
di Roberta Ronconi
Le Idi di marzo di George Clooney non ha tanto a che vedere con l'uccisione di Cesare, quanto con una fermata di metropolitana. di Roberta Ronconi
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Ed è di nuovo "Queer", con Agender
Agender è un festival internazionale dedicato al cinema queer e alle arti future, un focus su generi, orientamenti sessuali e corpi, attraversati e raccontati da linguaggi differenti quali cinema, teoria, musica, arte contemporanea, in una visione poliedrica e di ricerca. Da domani tre giorni di narrazioni al cinema Aquila di Roma.
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"Quello che prende gli schiaffi", favola per tempi difficili
Le favole sono molto importanti soprattutto nei momenti più difficili, divertono con la loro leggerezza ma fanno anche riflettere con il loro significato profondo. Per questo motivo la Compagnia Mauri-Sturno ha scelto una favola per celebrare, sui palcoscenici dei teatri italiani, i tre decenni del sodalizio artistico e umano dei due ‘capocomici’. di Saverio Aversa
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Amianto, la fibra killer. La storia continua
A Milano, al teatro della Scala, che aveva un sipario taglia fuoco in amianto, si sono registrati negli ultimi anni tre decessi per mesotelioma pleurico: il macchinista Enzo Mantovani, il siparista Domenico Asta e il vigile del fuoco Roberto Monzio Compagnoni. La moglie di Mantovani, morto nel 2000, ha ottenuto dal tribunale del lavoro il riconoscimento della colpa dell'ente teatrale e 202 mila euro per danni. Una sentenza che conferma la connessione diretta tra l´esposizione alle fibre di amianto e la grave forma tumorale.
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A come amore, A come amianto
di Saverio Aversa
“Eternit” dal latino aeternitas, eternità, è un miscuglio di cemento e amianto a prezzo economico che poteva essere lavorato facilmente, è isolante dal freddo e dal fuoco ed è stato usato abbondantemente per le coperture di case e capannoni e per le tubature degli acquedotti italiani. Eternit era anche il nome della fabbrica di Casale Monferrato (Al) che produceva materiali in cemento e amianto. Da questa cittadina piemontese comincia la storia raccontata dallo spettacolo teatrale di Ulderico Pesce “A come…amianto” di Saverio Aversa
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Dedicato alle “Stragi del sabato sera” il nuovo Cd di Millonzi
Da tempo, con la sua musica si occupa di tematiche sociali,(mafia, pace in Palestina, violenza nello sport ecc.). Ora è giunto al suo sesto cd ed anche ad un libro di antropologia. A giorni, invece, uscirà il suo ultimo lavoro musicale con la preziosa collaborazione nei duetti canori con l'originale cantautrice siciliana Paola Minasola.
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A Savena il "Bollettino del diluvio universale"
Si è aperta lo scorso 9 novembre la stagione 2011- 2012 dell’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena, con la nuova produzione della Compagnia del Teatro dell’Argine: "Bollettino del diluvio universale", una pantomima di Gianni Celati, con Eugenio Allegri, Lorenzo Ansaloni, Micaela Casalbini e Ida Strizzi, per la regia di Nicola Bonazzi.
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Benvenuti: «Siamo tutti Dr. Jekyll e Mr. Hyde!»
E' in scena “Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Sogni e visioni” al teatro Eliseo di Roma, regia Giancarlo Sepe, con Alessandro Benvenuti, Rosalinda Celentano, Alice ed Ellen Kessler, e quindici giovani attori. Molti brani dal repertorio di Amy Winehouse, Lou Reed, Radiohead, Moby ed altri. Intervista ad Alessandro Benvenuti di Saverio Aversa






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