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SOCIETÀ

  • Francesco Azzarà è libero dopo 124 giorni. Festa a Emergency

    16/12/2011 17.30

    Francesco Azzarà, il giovane cooperante di Emergency sequestrato il 14 agosto a Nyala in Darfur, è stato liberato. La notizia è stata diffusa dal Sudan Media Centre, un'agenzia indipendente vicina ai servizi di sicurezza di Khartoum. L'agenzia non cita il nome dell'ostaggio, ma l'unico italiano rapito nella regione sudanese di cui si sia avuta notizia è l'operatore di Emergency, il calabrese Francesco Azzarà, 34 anni, sequestrato mentre si recava in aeroporto con alcuni colleghi. "Le autorità del Darfur occidentale sono riuscite a liberare l'ostaggio italiano", si legge nel dispaccio. Giovedì Emergency aveva diffuso una nota in cui dava per imminente la liberazione di Azzarà, un logista pediatrico.

  • Rosarno, miseria e sfruttamento a due anni dalla rivolta dei braccianti africani

    di Alessia Candito

    07/12/2011 11.27

    E' ricominciata la stagione delle arance a Rosarno. La terra è stata generosa e l’intera Piana è macchiata del verde e arancio degli alberi carichi di agrumi. Non altrettanto sembra esserlo gran parte di quella comunità, che ai lavoratori che anche quest’anno sono arrivati a migliaia per raccoglierli, ha riservato la ormai consueta malcelata intolleranza. Due anni fa, la rivolta di gennaio accese i riflettori sulle inumane condizioni in cui migliaia di ragazzi africani erano costretti a vivere e lavorare per pochi euro a giornata. Da allora, poco o nulla è cambiato. L’ex Cartiera, lo stabile fatiscente da cui partì quella rivolta, non c’è più, ma nuovi ghetti hanno sostituito quella struttura. di Alessia Candito

  • Roma, studenti e precari in piazza contro gli aumenti di bus e metro

    di Daniele Nalbone

    06/12/2011 18.21

    Da un euro a un euro e cinquanta. E' questo il primo “prezzo della crisi” da pagare nella città di Roma. Un primo aumento che riguarderà, a partire dalla metà del 2012, il costo dei mezzi di trasporto pubblici. E contro il caro biglietti, oggi pomeriggio, decine di precari, studenti, attivisti dei movimenti per la casa e per il reddito, hanno dato vita a un presidio fuori dalla fermata metro di Piramide. di Daniele Nalbone

  • Rapporto qualità: a Bologna si vive meglio

    05/12/2011 15.40

    Bologna è la provincia italiana dove si vive meglio, mentre a Foggia va la maglia nera della vivibilità. Ma arrivano anche altre piccole buone notizie dal rapporto sulla qualità della vita nelle province italiane stilato dal Sole 24Ore: Roma guadagna 12 posizioni e si colloca al 23mo posto.

  • Censis: «L'Italia? Fragile, isolata. In mano alla finanza»

    02/12/2011 15.15

    La crisi finanziaria ha reso la società italiana «fragile, isolata ed eterodiretta», con una dialettica politica «prigioniera del primato dei poteri finanziari». È questa la conclusione cui giunge il 45° rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese.

  • Pensioni, l'80% delle famiglie italiane boccia la previdenza integrativa

    02/12/2011 13.13

    L'80% delle famiglie italiane manifesta l’intenzione di non aderire a schemi previdenziali integrativi in futuro, e in circa un caso su dieci non sanno proprio di cosa si tratti. La necessità di integrare la propria contribuzione previdenziale viene più spesso rifiutata e considerata «iniqua». A rilevarlo è il rapporto del Censis.

  • Fausto Bertinotti: «Un uomo tutto interno alla storia operaia e comunista»

    intervista di Vittorio Bonanni

    30/11/2011 8.22

    Sono passate quasi ventiquattro ore dall'arrivo della notizia della morte di Lucio Magri. Un decesso scelto, programmato e organizzato che ha colto di sorpresa molti. Raggiungiamo Fausto Bertinotti

  • L'impresa del comunismo non merita abiure

    di Dino Greco

    30/11/2011 8.15

    Lucio Magri ha deciso di andarsene così, mettendo fine ad un lungo periodo di autoisolamento e ormai irreversibile depressione. E noi non proveremo neppure ad indagarne le personalissime ragioni, che

  • L'ultimo viaggio di Lucio

    di Tonino Bucci

    30/11/2011 8.05

    Ci farà discutere e pensare, e a lungo. Soprattutto per il modo in cui Lucio Magri, tra le menti più lucide nella storia della sinistra italiana, ha scelto di morire. Difficilmente un paese come il nostro, nel quale malafede e ipocrisia vanno a braccetto, può accettare la scelta di un uomo di finire la sua vita in Svizzera, in una clinica specializzata nel suicidio assistito. di Tonino Bucci Fausto Bertinotti: “Un eretico ortodosso" intervista di Vittorio BonanniL'impresa del comunismo non merita abiure di Dino Greco

  • Mohamed, il ragazzo tunisino che vigila sul voto e finisce rinchiuso in un Cie

    25/11/2011 16.07

    «Ci hanno tolto le scarpe e lasciato in ciabatte anche se pioveva e avevamo i piedi sempre bagnati. Ci hanno lasciati al freddo – racconta – la scorsa settimana due ragazzi hanno tentato il tutto per tutto, si sono costruiti dei cappi da mettere al collo, il primo con una corda». Mohamed è rinchiuso nel Cie di Ponte Galeria a Roma. Vive in Italia da molto, ha lavorato regolarmente ed è in attesa del rinnovo del permesso. Nel frattemposi è dato da fare nel percorso di democratizzazione del proprio paese. Per le elezioni della assemblea costituente che si sono svolte il nell’ottobre scorso, era stato nominato fra i responsabili del controllo sullo svolgimento delle operazioni di voto.

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