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24/05/2013 17:18
Nel 2012 nel sistema bancario italiano lo stipendio medio di un ceo è stato 53 volte quello di un lavoratore del settore. Questo risulta da un'indagine dell'Uilca. Mentre tutti iriflettori sono puntati sui costi della politica, lo sguardo sulle mastodontiche differenze di reddito fra manager e dipendenti, tanto delle imprese pubbliche, come di quelle private, resta del tutto strabico. Questo è l'indecente spread che non suscita alcuno scandalo in lor signori.
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23/05/2013 12:09
"La mancanza del lavoro è la madre di ogni male sociale, il nord è sull'orlo di un baratro economico che trascinerebbe tutto il nostro Paese indietro di mezzo secolo, escludendolo dal contesto europeo che conta", mentre il Mezzogiorno è "una parte del Paese in cui lo sforzo per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione assume le caratteristiche di una vera e propria sfida per la sopravvivenza". "Quasi un terzo delle imprese ha liquidità insufficiente rispetto alle esigenze operative. Dobbiamo contrastare la terza ondata di credit crunch".
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22/05/2013 16:14
Nel 2012 fatte quasi 2.400 dichiarazioni di trasporti transfrontalieri di denaro in entrata o in uscita dal Vaticano superiori ai diecimila euro. Nel primo rapporto del'Autorità di informazione finanziaria sei segnalazioni per sospetti di riciclaggio. In corso monitoraggio dei conti dello Ior.
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22/05/2013 12:27
L'Istat lancia l'ultimo allarme: è boom di neet, i giovani che non lavorano né studiano a quota 2,2 milioni. Le famiglie tagliano, persino, sui beni alimentari mentre per il Sud è emergenza sociale. Ferrero (Prc):«Il Paese sta morendo e il Governo se ne infischia». La situazione precaria del Paese (e dell'Istat)
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22/05/2013 09:49
Mercoledì 22 maggio sarà presentato alla Camera dei Deputati il Rapporto Annuale 2013 sulla Situazione del Paese. E’ il momento giusto per ribadire che anche questo appuntamento è reso possibile dal lavoro quotidiano dei lavoratori precari dell’Istat e per portare sotto ai palazzi della politica, che oggi ospitano anche il nostro ex-Presidente Giovannini, le nostre rivendicazioni: rimuovere i vincoli al turnover, finanziare la Ricerca Pubblica, bloccare la precarizzazione del lavoro negli Enti di Ricerca, riaprire una campagna per la stabilizzazione dei precari della Ricerca.
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21/05/2013 16:51
Italiani in cerca di abitazioni più piccole. In sei anni ridotti del 10% i metri quadri richiesti dagli acquirenti. Confrontando la superficie media di un immobile richiesto in acquisto nel 2013 con uno del 2007, a Milano si è passati da 87 metri quadri a 76, a Roma la riduzione è stata ancora maggiore, passando da 91 metri quadri nel 2007 ai 75 del 2013.
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21/05/2013 15:28
Anche a fare lo spazzino. Ma andrebbe bene pure il pony express o l'operatore di call center. Un 40enne su 4 vive grazie alla paghetta dei genitori. Inoltre, oltre 4 giovani disoccupati su 10 (43 per cento) sarebbero peraltro disposti, pur di lavorare, a farlo per un compenso di 500 euro al mese a parità di orario di lavoro, mentre il 39 per cento accetterebbe un maggiore orario di lavoro a parità di stipendio. Il presidente della Coldiretti Sergio Marini: "Questo non può essere consentito in un Paese civile come l'Italia". Ma questo è il risultato della deregulation e della trentennale marginalizzazione sociale e politica del lavoro.
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20/05/2013 18:24
Il segretario del Prc: «I dati dell’Istat da una parte e quelli della Cgil, dall’altra ci parlano, nuovamente, di un mercato del lavoro in crisi drammatica».
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20/05/2013 11:59
Rileva l'Istat che guardando al dato grezzo il ribasso annuo è addirittura peggiore (-10,7%). A marzo gli ordinativi dell'industria, soprattutto grazie ai mercati esteri, segnano un rialzo dell'1,6% rispetto a febbraio, dopo quattro mesi in negativo, ma il bilancio su base annua resta pesante, con una diminuzione tendenziale del 10,0% (dato grezzo).
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19/05/2013 19:07
L'ipotesi di aumento dell'Iva dal 1° luglio acuisce la situazione di crisi per il commercio al dettaglio e 26mila imprese del settore potrebbero scomparire entro fine anno. Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti rispettivamente di Federconsumatori e di Adusbef: "Continuare a insistere, come avviene in questi giorni, che ci sarà un nuovo aumento dell'Iva dal 21 al 22% è francamente da irresponsabili"; non si è ancora capito che il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai minimi storici, sta determinando un mercato in continua contrazione e recessione, con gravi ripercussioni sia sul benessere delle famiglie stesse che sulle imprese".