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La conferenza stampa alla Camera: "Il Prc rinuncia ai finanziamenti?"
Riaprire la trattativa, riavviare il dialogo con i lavoratori e le lavoratrici di Liberazione, in una battuta: far sì che l'editore "ripensi" a tutto il suo operato. Sono gli appelli lanciati nel corso del conferenza stampa alla Camera dei deputati indetta dai giornalisti e poligrafici di Liberazione. Una conferenza che ha visto, tra gli altri, la presenza di Beppe Giulietti, Vincenzo Vita, Cestaro (Slc Cgil), la rappresentanza sindacale della Fnsi e i tanti cdr, tra cui L'Unità ed il Manifesto, che sono tornati a portare la loro solidarietà al quotidiano. I tempi stringono, anzi: "Non c'è più tempo", ha ribadito Beppe Giulietti. Anche le dimissioni di Malinconico rappresentano un ulteriore problema, che si aggiunge agli altri, alla possibilità di ripristinare i fondi, già tagliati, all'editoria. E "Liberazione" - conferma ancora Vita - rappresenta in questo momento cruciale per il settore, una vera e propria "vertenza simbolo". "Ne seguiranno altre - avverte -, a scadenza ritmata. Per questo - aggiunge - avvertiamo ancora il Governo di fare presto. Di ripristinare subito il fondo. Di individuare i criteri per la riforma. Perché non trovare i finanziamenti per Liberazione e per questo settore - ribadisce - è solo un atto di volontà politica". La copertina di Liberazione con un F35 in prima rappresenta un po' il nodo della questione: "Per questi aerei si sono trovati più di 100 miliardi, si può davvero credere che i tecnici del Bilancio non riescano a spostare 90 milioni di euro per l'editoria?. Bastano cinque minuti se lo si vuole". La questione è ancora più complessa se si considera - riflette Cestaro - che "si è di fronte ad un momento epocale per l'editoria con il passaggio digitale dell'informazione che coinvolge tutti: giornalisti e poligrafici. Per questo occorre subito indire una conferenza di tutti gli esperti per capire come affrontare questa materia". E Vita avverte: "Questo per il Governo, e per me rappresenta il "vero" banco di prova. Non alzerei la mano, in caso contrario". Santoro, Floris dove sono? Si chiedono ancora Giulietti e Vita. "Forse non hanno compreso che non è solo Liberazione a rischio. Che il problema è molto molto più ampio e grave". Carla Cotti e Andrea Galli, rispettivamente del Cdr e della Rsu di Liberazione, precisano che, dopo la conferenza, ci sarà un nuovo incontro con l'editore. L'auspicio è che per tutti ci siano novità positive. "Liberazione non può chiudere", concludono. Ma la domanda cheha dato il titolo alla conferenza resta: "Rifondazione ha intenzione di rinunciare ai finanziamenti?".Già, perché il punto è proprio questo: se non si esce in edicola entro dopodomani, il rischio si fa realtà. La speranza è che si possa evitare.






