Liberazione
#occupyLiberazione la Befana bussa a P. Chigi
La Befana ha bussato alla porta di Palazzo Chigi. E ha portato carbone. I giornalisti e i poligrafici di Liberazione hanno voluto così manifestare contro i tagli all'editoria. A capeggiarli una "befana" dotata di tutto l'armamentario canonico, dall'ampia gonna al fazzoletto in testa, e soprattutto con una grande cesta di carbone. Non quello zuccherato che fa gola ai più piccoli, ma del vero carbone da caminetto. È la Befana-giornalista ad aver spiegato il senso della protesta a una ventina di passanti increduli: senza le "risorse pubbliche assegnate con rigore e trasparenza che noi per primi reclamiamo, sarà una selezione darwiniana a fare piazza pulita nell'universo dell'informazione estranea ai grandi potentati". Per questo "niente dolcetti per il presidente Monti, solo un cumulo di carbone. Noi di "OccupyLiberazione" - spiega la Befana-giornalista - il giornale dei sacchi a pelo, il giornale che non è in edicola, contribuiamo con il nostro cesto. Liberazione vive in internet solo grazie alla scelta di noi lavoratori, giornalisti e poligrafici". "Terra - dice ancora - non esce per lo sciopero a oltranza dei suoi dipendenti non pagati da luglio, all'Unità non ci sono gli stipendi, il Manifesto si dibatte in una crisi terribile. Decine di altre testate di ispirazione cattolica, di destra, di sinistra, cooperative, di partito, di idee sono sull'orlo del baratro". E, conclude "se vuole salvare i giornali, caro presidente Monti, può farlo. Subito".






